{"id":5935,"date":"2020-04-01T11:39:03","date_gmt":"2020-04-01T11:39:03","guid":{"rendered":"http:\/\/comeandsee4.test\/?p=5935"},"modified":"2020-09-12T16:42:01","modified_gmt":"2020-09-12T14:42:01","slug":"vino-chianti-in-toscana-le-zone-di-produzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comeandseeitaly.com\/it\/vino-chianti-in-toscana-le-zone-di-produzione\/","title":{"rendered":"Vino Chianti in Toscana: le zone di produzione"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vino denominato Chianti, forse il pi\u00f9 conosciuto a livello mondiale, viene prodotto in una vasta area della Toscana costituita da diversi sistemi collinari distribuiti nelle province di Pisa, Pistoia, Prato, Firenze, Siena e Arezzo.<br \/>Storicamente, la zona di produzione del vino Chianti fu definita in modo ufficiale da <strong>Cosimo III dei Medici<\/strong> nel 1700, mentre dobbiamo alle capacit\u00e0 interpretative del <strong>Barone Ricasoli <\/strong>verso la fine dell\u2018800 il salto qualitativo e di notoriet\u00e0 del Chianti, includendo diverse variet\u00e0 locali, comprese uve a bacca bianca come il Trebbiano.<br \/>Il disciplinare <strong>Chianti DOC<\/strong> (Denominazione di Origine Controllata) \u00e8 stato creato nel 1967. Nel 1984, invece, \u00e8 nato il disciplinare <strong>Chianti DOCG<\/strong> (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) aggiungendo ulteriori garanzie in termini qualitativi ai processi di produzione, raccolta e imbottigliamento.<br \/>Le attuali normative indicano che il Chianti DOCG debba presentare un minimo del 70% di uve <strong>Sangiovese<\/strong> (fino al 100%, detto \u201cSangiovese in purezza\u201d). In misura limitata, sono ammessi vitigni autoctoni come il <strong>Canaiolo<\/strong> e il <strong>Colorino<\/strong> e vitigni internazionali come il<strong> Cabernet Sauvignon,<\/strong> il<strong> Merlot <\/strong>e il<strong> Syrah<\/strong>. Nel disciplinare dei Colli Aretini, per esempio, \u00e8 consentito anche l&#8217;uso di uve a bacca bianca (Trebbiano e Malvasia).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5915\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Comeandseeitaly-toscana-chianti-map-01.jpeg\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"493\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Chianti DOCG (chiamate anche sottozone) attualmente riconosciute sono otto:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Montespertoli<\/strong><br \/>Area distribuita in prossimit\u00e0 dell\u2019omonimo borgo, facilmente raggiungibile, per esempio, percorrendo la strada regionale FI-PI-LI e uscendo a Ginestra Fiorentina; da l\u00ec, in circa 15 minuti si procede verso Sud &#8211; Sud Ovest, risalendo poi verso il centro di origine medievale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Montalbano<\/strong><br \/>Quest\u2019area collinare viene comunemente chiamata anche \u201cLe Colline di Leonardo\u201d sviluppandosi intorno al borgo di <strong>Vinci<\/strong>, che ha dato i natali al genio noto in tutto il mondo per le sue invenzioni e opere d\u2019arte, prima fra tutte la Gioconda. Il sistema collinare del Montalbano gode di un particolare microclima, essendo posizionato fra il Padule di Fucecchio e le prime propaggini dei monti pistoiesi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Colline Pisane<\/strong><br \/>Area vocata da secoli alla produzione di vini di qualit\u00e0 come il Sangiovese e il Trebbiano, si estende sulle colline rigogliose comprese fra Fauglia, <strong>Casciana Terme,<\/strong> Terricciola e Santa Luce.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Colli Senesi<\/strong><br \/>Si tratta di una vasta area che comprende le stupende colline e vallate che circondano Siena, a Ovest da Colle Val d\u2019Elsa e <strong>San Gimignano<\/strong>, per arrivare verso Est fino alla Val d\u2019Orcia, in prossimit\u00e0 di Montepulciano (con il suo Vino Nobile e il Vin Santo) e a Sud verso <strong>Montalcino<\/strong>, con i suoi colli coltivati a Brunello.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>R\u00f9fina<\/strong><br \/>Percorrendo la SS 67 (che attraversando gli Appennini porta verso Forl\u00ec, in Romagna) dallo svincolo di Pontassieve, incontriamo alcune localit\u00e0 celebri per la qualit\u00e0 del loro vino come Nipozzano, R\u00f9fina e Pomino.<br \/>Per esempio, si narra che lo stesso Giuseppe Verdi gradisse molto il vino di Pomino, come dichiara in una sua corrispondenza d\u2019epoca (vedi figura).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5925\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Comeandseeitaly-giuseppeverdi-pomino-chianti-01.jpeg\" alt=\"\" width=\"593\" height=\"444\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Colli Aretini<\/strong><br \/>Lungo le colline che delimitano il <strong>Valdarno<\/strong> in provincia di Arezzo si sviluppa questa Chianti DOCG in aggiunta ad altre denominazioni come la Cortona DOC e la Valdichiana DOC.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Colli Fiorentini<\/strong><br \/>Qui sono comprese le coltivazioni che partono dalla provincia di Prato con centri di produzione noti come <strong>Artimino<\/strong> e <strong>Carmignano<\/strong>, fino a scendere intorno alla cintura di colli che circonda la citt\u00e0 di Firenze sul lato Sud, per arrivare fin sotto Pontassieve e costeggiare il Valdarno, girando intorno alla zona elettiva per eccellenza, quella del Chianti Classico.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chianti Classico<\/strong><br \/>A Sud di Firenze, tra Siena e Arezzo si trovano le colline del Chianti Classico (chiamato anche Chianti Fiorentino). Un susseguirsi di\u00a0paesaggi mozzafiato, fra borghi, fortezze, pievi e case di campagna dove sembra che il tempo si sia fermato: un mix unico di natura suggestiva e ricca di storia, di arte, di architettura, oltre ai prodotti unici e inimitabili che hanno reso la Toscana famosa in tutto il mondo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5921\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ComeandSeeItaly-Chianti-Landscape-04.jpg\" alt=\"\" width=\"606\" height=\"325\" \/>\r\n<figcaption>Montefioralle (Greve in Chianti, Tuscany): medieval village<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Chianti Classico<\/strong> viene prodotto in un territorio vasto circa\u00a070 mila ettari compreso tra le citt\u00e0 di Firenze e Siena (vedi la mappa sotto) in un\u2019area che abbraccia 8 Comuni:<br \/><br \/><strong>&gt; Greve in Chianti<br \/>&gt; Barberino Val d\u2019Elsa \/ Tavarnelle Val di Pesa<br \/>&gt; San Casciano in Val di Pesa<br \/>&gt; Castellina in Chianti<br \/>&gt; Gaiole in Chianti<br \/>&gt; Radda in Chianti<br \/>&gt; Castelnuovo Berardenga<br \/>&gt; Poggibonsi<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il marchio tipico dei produttori che appartengono a questa DOCG il celeberrimo <strong>Gallo Nero<\/strong>. Questo marchio inconfondibile, simbolo dell\u2019Antica Lega Militare del Chianti, \u00e8 stato riprodotto anche da Giorgio Vasari all\u2019interno del Palazzo della Signoria, sul soffitto del Salone dei Cinquecento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5919\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/comeandseeitaly-chianti-gallonero-logo.png\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"279\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA LEGGENDA DEL GALLO NERO<\/strong><br \/>In epoca medievale Firenze e Siena si disputavano continuamente la propriet\u00e0 e il dominio dei centri posizionati sui colli del Chianti compresi fra le due citt\u00e0. Per risolvere queste dispute continue, fu adottato un sistema legato alle abitudini degli abitanti locali, che si mettevano in moto al mattino, al canto del gallo.<br \/>Fu stabilito che il confine fra le due zone di influenza fosse deciso dal punto di incontro di due cavalieri, uno partente da Firenze e uno da Siena al canto del gallo. Siena scelse un gallo bianco, bello, forte, mentre Firenze un gallo nero, che strategicamente fu tenuto a dieta stretta e al buio per diversi giorni.<br \/>Nel giorno della disputa, i fiorentini liberarono il gallo nelle primissime ore del mattino, che inizi\u00f2 subito a gorgheggiare con il suo canto metallico, permettendo al proprio cavaliere di avvantaggiarsi sul concorrente.<br \/>Si avvantaggi\u00f2 talmente tanto che i due cavalieri si incontrarono in prossimit\u00e0 di <strong>Fonterutoli<\/strong>, a circa 12 Km da Siena, per cui tutto il il territorio del Chianti pass\u00f2 sotto il controllo di Firenze, molto tempo prima della caduta definitiva dei senesi.**<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">** Il Ducato di Siena cadde formalmente il 3 Aprile 1559, con la firma del Trattato di Cateau-Cambr\u00e9sis, secondo il quale veniva consegnato anche l\u2019ultimo baluardo di resistenza senese di Montalcino. <strong>Cosimo de\u2019 Medici<\/strong> divenne cos\u00ec, per bolla papale, <strong>Granduca di Toscana<\/strong>, con l\u2019unione del Ducato di Firenze (detto anche Stato Vecchio) e del Ducato di Siena (detto anche Stato Nuovo).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5923\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ComeandSeeItaly-Chianti-Classico-Map-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"614\" height=\"460\" \/>\r\n<figcaption>La zona del Chianti Classico e le due strade principali<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LE STRADE DEL CHIANTI<\/strong><br \/>Una distesa di colline ricoperte di ulivi e vigneti, che si alternano a boschi di lecci, querce, castagni, oltre agli immancabili cipressi, che marcano gli accessi a ville, pievi, borghi pittoreschi. Cos\u00ec si presentano i colli del Chianti, seguendo due vie principali: <strong>la SR 2 Firenze-Siena<\/strong> (che segue lo stesso percorso del Raccordo Autostradale, di pi\u00f9 recente costruzione) e <strong>la SR 222 Chiantigiana<\/strong>, che taglia in due questo territorio unico al mondo da Nord a Sud, da Firenze fino a Siena. <br \/><br \/>Lungo la SR 2 troviamo <strong>San Casciano<\/strong>, elevato in stupenda posizione fra le valli del Greve e del Pesa, dove, nella sua Chiesa della Misericordia, troviamo un crocefisso in legno di Simone Martini, insieme ad altre opere d\u2019arte. Pi\u00f9 avanti incontriamo <strong>Tavarnelle Val di Pesa<\/strong>, nei cui dintorni primeggiano l\u2019antica Bad\u00eca a Passignano e la Pieve di Morrocco, con opere dei Della Robbia. Ancora pi\u00f9 a Sud, <strong>Barberino Val d\u2019Elsa<\/strong> si presenta con una forte cinta muraria e un palazzo pretorio decorato con stemmi del Quattrocento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5927\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ComeandSeeItaly-Chianti-Vineyard-02.jpg\" alt=\"\" width=\"613\" height=\"409\" \/>\r\n<figcaption>Una vigna rigogliosa nell&#8217;area elettiva del Chianti Classico DOCG, Toscana<\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/>Contemporaneamente pi\u00f9 a Est, lungo la SR 222, <strong>Greve in Chianti<\/strong> \u00e8 il centro di riferimento, con la sua piazza triangolare dove si svolge periodicamente il mercato, i portici e la statua bronzea dedicata a Giovanni da Verrazzano, esploratore nato proprio a Greve.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GIOVANNI DA VERRAZZANO<\/strong><br \/>\u00c8 stato uno dei pi\u00f9 famosi navigatori italiani all&#8217;epoca delle grandi scoperte geografiche. Nacque intorno al 1485 dalla famiglia proprietaria dell&#8217;omonimo castello a Greve (si ipotizza sia venuto a mancare intorno al 1535 in occasione di uno dei suoi viaggi). Raggiunta la maggiore et\u00e0 scelse la carriera di navigatore, trasferendosi in Normandia. Effettu\u00f2 numerosi viaggi nel Mediterraneo e nel 1523 fu inviato da Francesco I, Re di Francia, ad esplorare la costa Est degli Stati Uniti alla ricerca di una via per l\u2019Oceano Pacifico.<br \/>Altri esploratori europei raggiunsero prima di lui le coste dell\u2019America del Nord, fra cui diversi spagnoli in Messico e i <strong>Fratelli Caboto<\/strong> in Canada, ma fu Giovanni da Verrazzano il primo europeo ad esplorare la costa atlantica degli odierni Stati Uniti ed a entrare nella baia di <strong>New York <\/strong>il 17 aprile del 1524 (anche se per molto tempo la scoperta fu attribuita a Henry Hudson). <br \/>Tutto ci\u00f2, nonostante Verrazzano avesse per primo dato rilievo cartografico al fiume che scorre intorno all\u2019isola di <strong>Manhattan<\/strong>, fatto che gli fu riconosciuto ufficialmente solo negli anni \u201960, dove finalmente gli \u00e8 stato dedicato un ponte; inoltre, ogni 17 Aprile viene celebrato il <strong><em>Verrazzano Day,<\/em><\/strong> a New York e al Castello di Verrazzano, a Greve in Chianti!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5930\" src=\"http:\/\/comeandsee4.test\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ComeandSeeItaly-Chianti-Vineyard-03-1024x920.jpg\" alt=\"\" width=\"644\" height=\"578\" \/><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo territorio \u00e8 talmente ricco di storie e notizie che \u00e8 praticamente impossibile esaurire tutti gli argomenti in un unico articolo (forse sarebbe pi\u00f9 adatta un\u2019enciclopedia).<br \/>Ti invitiamo quindi a seguire il nostro blog e le nostre pagine social (<strong>Come and See italy<\/strong>, su <strong><a class=\"rank-math-link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/comeandseeitalia\/?ref=br_rs\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Facebook<\/a><\/strong>, <strong><a class=\"rank-math-link\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/comeandseeitalia\/\" 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